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Insulta, picchia e pedina la ex convivente per gelosia

Roberto Minelli
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“Tu sarai sempre mia, non dimenticarlo”. E giù botte, insulti, minacce di morte e pedinamenti. Fino a rendere la vita della giovane convivente un incubo. E per diversi anni. Con referti medici a dimostrare le tante violenze subite, fino al punto di barricarsi per giorni in casa per paura di incontrarlo. Ma gli episodi in questa maledetta storia sono purtroppo tanti. E investono anche altre persone, a cominciare dall'amico di lei che dopo aver assistito alla furia dell'uomo (un domenicano di 38 anni residente a Gubbio) si era offerto di ospitare nella sua abitazione la poveretta. Ma lui, una volta scoperta la nuova residenza della compagna, era piombato in quella casa, danneggiando il portone d'ingresso. I fatti, risalenti tra il 2009 al 2011, hanno portato l'uomo (difeso dall'avvocato Chiara Camilletti) davanti al giudice per stalking, ingiurie, lesioni e violazioni di domicilio. Sullo sfondo i soliti motivi di gelosia. Con l'indagato che, terminata la relazione, aveva continuato a pedinare la giovane, controllando la sua auto e i suoi vestiti per scoprire tracce di rapporti con altri uomini.