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Sfregio a borgo Sant'Antonio: rubata la statua del Bersagliere

Rubata la statua del Bersagliere a borgo Sant'Antonio (foto Belfiore)

Alessandra Borghi
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Pessimo risveglio per i residenti di corso Bersaglieri, in centro storico a Perugia. La scoperta fatta da qualche abitante più mattiniero è subito volata di bocca in bocca: la statua del Bersagliere è sparita dal suo basamento nottetempo. Il monumento, che sorge fuori di porta Sant'Antonio, dove è anche stato risistemato uno spiazzo erboso con tanto di panchina, era stato voluto dal quartiere in omaggio alla memoria storica della città. E' stata l'associazione del posto, Ri Vivi Borgo Sant'Antonio, a promuovere l'iniziativa, in collaborazione anche con l'Associazione nazionale Bersaglieri: la statua di circa sei chili riproduceva il celebre monumento di Varese. GUARDA LE FOTO "Fino a poco dopo la mezzanotte di mercoledì la statua c'era - informano dal posto - Il restauratore Eugenio Becchetti a quell'ora l'ha vista; era appena uscito dalla chiesa di Sant'Antonio dove si era trattenuto a lavorare all'organo finalmente riportato a nuova vita. Si era soffermato a guardarla perché era stata illuminata appena da un giorno". L'organo sarà restituto ufficialmente al quartiere domenica 19 aprile, ennesima conquista dell'associazione da sempre impegnata nelle battaglie per il decoro urbano. La realizzazione del monumento del Bersagliere, inaugurato solo lo scorso 14 settembre, rientrava in questa logica, ennesima iniziativa che ha mobilitato energie e fondi privati. Ovvio, quindi, che di fronte a sfregi come il furto della statua monti un'incredibile rabbia. I borgaroli, del resto, ricordano un altro recente attacco ai danni di tutto il quartiere: a Natale le costose luminarie sono state rubate con tanto di scala usata per staccarle accuratamente dalle loro sedi. Purtroppo, allora non si venne a capo delle responsabilità. Ma i borgaroli imbufaliti stavolta vogliono vederci chiaro. Possibile, si domandano, che la situazione in centro sia cambiata ma qui da noi ne capitino di tutti i colori? Uno stato d'animo comprensibile per chi si impegna a tenere in vita un pezzo dell'acropoli ritrovandosi scippato proprio dei risultati dell'opera svolta a vantaggio della collettività. Entro giovedì 16 aprile la denuncia in questura.