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Maxi truffa ai risparmiatori, a giudizio ex vicesindaco

Roberto Minelli
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È stato rinviato a giudizio per truffa e falso l'ex vicesindaco di Norcia, Adriano Di Stefano, protagonista nelle vesti di promotore finanziario di un presunto raggiro ai risparmiatori, molti della zona, tra cui ad esempio anche la Proloco, stimato complessivamente in circa 750.000 euro, anche se le associazioni dei consumatori più volte hanno sostenuto che le somme svanite nel nulla si attesterebbero su cifre decisamente superiori. La pronuncia del gup Daniela Caramico D'Auria è arrivata venerdì 10 aprile al tribunale di Spoleto di fronte ai legali di una decina di parti civili, cioè le vittime della presunta truffa, e al sostituto procuratore Michela Petrini. Il procedimento a carico di Di Stefano e altri 11 soggetti coinvolti si era aperto nel giugno scorso di fronte al giudice Francesco Salerno ma a causa di alcuni tecnicismi, legati soprattutto alla citazione diretta, i legali che assistono alcuni imputati sono riusciti a ottenere lo stralcio delle posizioni, tra cui quella di Di Stefano assistito dall'avvocato Roberto Migno, e il rinvio delle carte in procura. Da qui il lavoro del sostituto Petrini che ha ricostruito i fatti contestati, tutti consumatisi tra il 2007 e il 2011, e richiesto il rinvio a giudizio dell'ex vicesindaco di Norcia. In aula si è tornati il 30 marzo e poi venerdì quando il gup Caramico D'Auria ha rinviato a giudizio il broker, da tempo radiato dall'albo e rincorso perfino dalla trasmissione “Le Iene”. Il processo a suo carico si aprirà il prossimo ottobre di fronte al giudice monocratico Delia Anibaldi.