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Processo Meredith, i media Usa: "Amanda mai più in Italia"

Amanda Knox nella sua Seattle

Roberto Minelli
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“E' preoccupata, molto preoccupata e tesa”. Così viene descritta in queste ore Amanda Knox dal Seattle Times, citando l'avvocato della giovane Carlo Dalla Vedova. “Amanda - scrive il quotidiano della sua città - attende la decisione della Cassazione nella sua abitazione. Sta dormendo molto”. Comunque vada, “lei avrebbe giurato anche nelle ultime ore che non rimetterà più piede in Italia di sua spontanea volontà”, ribadendo la sua assoluta innocenza. Il destino di Amanda tiene tutti sulle spine. Non solo a Seattle, ma in ogni angolo degli Stati Uniti. E naturalmente l'ipotesi estradizione, in caso di conferma della condanna, infiamma il dibattito. “Un'odissea” viene definita dal New York Times la vicenda dell'allora giovane studentessa coinvolta in quello che viene ricordato come “il giallo” della morte di Meredith. Sempre il Nyt si chiede se questa storia debba “servire da monito a tutti i giovani americani che si comportano da scapestrati quando studiano all'estero”, oppure se la Knox sia “la vittima innocente di un sistema giudiziario sconcertante”, quello italiano. E non poteva mancare il parere della Cnn. Che parla di “grande incertezza” sull'esito del caso che potrebbe essere chiuso dalla Cassazione. Ma che potrebbe riaprirsi con un periodo di “purgatorio” in cui sia Amanda che il suo ex fidanzato Raffaele si troverebbero in attesa di un nuovo processo. E tra i media c'è pure chi scommette sul fatto che “l'Italia potrebbe non chiedere l'estradizione”.