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Insulta la compagna per il fisico e picchia i figli con la frusta

Roberto Minelli
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A parte le odiose critiche a lei per il suo aspetto fisico, una donna di origini straniere, in aula come teste nel processo dove è parte civile (con l'avvocato Alessia Modesti), al giudice Noviello ha raccontato dei metodi di correzione usati dal convivente verso i figlioletti e da lei non condivisi. Ha parlato di “una frusta, in pratica un ramo secco”, e della cintura usata per colpirli in taluni casi. Poi il racconto delle presunte vessazioni psicologiche da lei stessa subite, passando anche per un episodio di violenza fisica: “Uno schiaffo mi fece uscire sangue dal naso”. Di altro avviso la difesa, rappresentata dall'avvocato Nicotra.