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Minaccia la moglie del vicino: "Ti porto sul Tevere e ti violento"

Roberto Minelli
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Quando i vicini non si sopportano possono scaturire situazioni di tensioni ai confini della realtà. È quello che sembra accaduto tra una coppia residente nell'Alta Valle del Tevere e un tunisino, con tanto di vicenda giudiziaria che ha visto quest'ultimo sul banco degli imputati. I coniugi lo hanno denunciato perché sarebbero stati costretti a tollerare una serie di provocazioni e indebite ingerenze nella conduzione di aree pertinenziali (un terrazzo chiuso) della loro abitazione subendo pesanti minacce. “Ti porto lungo il Tevere e ti violento”, avrebbe detto l'uomo di origini straniere alla donna proferendo anche minacce di morte. Non pago - sempre secondo l'accusa - avrebbe anche causato lesioni personali al marito di lei, colpendolo con un coltello a serramanico sotto il petto e all'avambraccio. Tanto che all'ospedale refertarono al malcapitato la ferita da punta con prognosi di dieci giorni. Non solo: qualche tempo dopo l'imputato avrebbe fatto ricorso a un liquido contenente candeggina lanciandolo sulle suppellettili presenti nell'area pertinenziale e danneggiando generi alimentari in esse contenuti. Secondo la controparte, il liquido sarebbe stato lanciato da una finestra perché al terrazzo si poteva accedere da una porta di cui solo la famiglia aveva le chiavi. L'epilogo del lungo processo al tunisino, difeso dagli avvocati Andrea Castori e Luigi Egidi, ci sarà a maggio, quando si svolgerà la discussione.