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Sgozzato in piazza, il vescovo: "Nessuno alimenti vendetta e intolleranza"

Roberto Minelli
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Sull'uccisione di David Raggi è intervenuto anche il vescovo di Terni Giuseppe Piemontese: "Tutta la comunità cittadina e diocesana piange per la morte di David Raggi, un giovane che aveva davanti una vita ricca di promesse. La morte è sempre un mistero, ma quella di David facciamo ancora più fatica a comprenderla, perché un innocente è caduto prematuramente e vittima di violenza inspiegabile. Un delitto assurdo e inutile causato più che da cattiveria, dalla superficialità e dall'incoscienza provocate da una mente annebbiata da alcool e forse droga. In questi momenti le parole servono a poco. Occorre stringersi intorno alla famiglia con l'affetto e con la preghiera - ha sottolineato Piemontese -, per essere ad essa di conforto e sostegno in quest'ora di dolore e di prova. Nessuno si lasci invadere né alimenti sentimenti di vendetta o intolleranza, che prolungano la catena di violenze e sofferenze e che non servono a lenire il dolore né a ridarci David. Piuttosto ognuno, se è credente, preghi il buon Dio per il conforto dei familiari di David e per la conversione dei violenti. Tutti si adoperino con responsabilità per rendere più vivibile la nostra città, individuando ed eliminando le cause di tanto disagio e di tante sofferenze”.