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Si fa toccare il pene dalla paziente, infermiere sotto inchiesta

Roberto Minelli
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Due gravi episodi. Che presto potrebbero unirsi in un unico procedimento giudiziario. E che riguardano un infermiere dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, che ora si trova sotto inchiesta con l'accusa di violenza sessuale. Il primo fatto contestato risale al mese di gennaio del lontano 2009, il secondo qualche tempo dopo. In quella data l'uomo, con la scusa di un prelievo di sangue, “faceva in modo che la giovane paziente - si legge nel capo d'imputazione - con la mano destra e con il pollice toccasse il suo pene. E successivamente, sempre con la scusa di una visita medica, toccava anche il suo seno”. L'infermiere, che è difeso dall'avvocato Nicola Di Mario e che si è sempre proclamato innocente, ci avrebbe riprovato con un'altra paziente. Di appena venti anni (che si è costituita parte civile tramite l'avvocato Giuseppe De Lio). Dopo una breve apparizione martedì mattina in aula, quindi, il processo è stato rinviato. Con il collegio presieduto da Gaetano Mautone (Volpe-Noviello) che in quella occasione si pronuncerà sulla possibilità di unire le due istruttorie.