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Piero Dorazio, 25 opere sottratte agli eredi: ex compagna nel mirino

Roberto Minelli
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Il maestro Piero Dorazio, l'indiscusso padre dell'astrattismo italiano, che si è spento a Todi nel 2005 (si era trasferito in Umbria dal lontano 1973), ha lasciato un patrimonio non indifferente. Dopo la sua morte, però, parte delle sue opere (venticinque per la precisione) erano state “sottratte ai legittimi eredi”. A finire sotto indagine l'ultima compagna di Piero Dorazio, un cancelliere e un gallerista. Secondo quanto ipotizzato dalla pubblica accusa, infatti “la compagna si sarebbe impossessata dei numerosi dipinti con l'intento di trarne profitto, custoditi presso il suo studio, e dei locali ai quali erano stati apposti i sigilli per l'effettuazione dell'inventario”, proprio su richiesta della figlia ed erede dell'artista. Una battaglia giudiziaria che si preannuncia senza esclusione di colpi, quella tornata lunedì mattina davanti ai giudici del tribunale. Che promette importanti sviluppi. Gli eredi dell'indimenticato artista (ormai umbro d'adozione) si sono affidati dall'avvocato Carla Archilei del foro di Roma. Nella prossima udienza sfileranno proprio alcuni degli eredi.