Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Beccato in treno con in corpo la "droga dello stupro"

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Proseguono senza sosta i servizi antidroga “ad ampio raggio” della polizia di Perugia, impegnata non solo a prevenire ed a reprimere i fenomeni più visibili legati al consumo diffuso delle sostanze stupefacenti nel centro storico ed in zona Fontivegge, ma anche quelli che riguardano la fornitura e l'introduzione delle stesse a Perugia attraverso l'utilizzo di corrieri/ovulatori e sulle principali vie di accesso stradali e ferroviarie. Gli uomini della squadra mobile hanno condotto e concluso una brillante operazione in tal senso, culminata con la cattura di un corriere nigeriano in arrivo a Perugia con un consistente quantitativo di droga. Appena giunto in stazione un convoglio proveniente da Roma, gli investigatori, divisi in due diverse squadre, hanno passato al setaccio i vari passeggeri e fermato ed identificato quelli sospetti: tra essi, in particolare, hanno notato un uomo di colore particolarmente nervoso, il quale ha ulteriormente suscitato perplessità. Il passeggero, nigeriano di 49 anni e domiciliato a Taranto, non è stato in grado di dare esatte indicazioni sulla destinazione del suo viaggio, circostanza resa ancor più curiosa dal fatto che viaggiasse senza alcun bagaglio. Immediata la perquisizione, conclusasi con esito negativo. Ma come spesso accade in casi analoghi, gli uomini della “Sco" sono stati costretti, d'intesa con il pm di turno ad accompagnare il fermato presso l'ospedale per accertamenti più approfonditi. All'esito dell'esame radiografico, al quale il nigeriano ha accettato di sottoporsi, sono stati individuati dei corpi estranei nell'ampolla rettale. Espulsi quasi nell'immediato, si è accertato trattarsi di ben nove confezioni termosaldate contenenti addirittura 116 grammi di “M.D.M.A. (ecstasy, droga dello stupro)”, una delle ultime “trovate” dello sballo chimico, pronte per la vendita al dettaglio sul mercato perugino. Il nigeriano, all'esito delle analisi chimiche eseguite dalla polizia scientifica sulla sostanza ovulata, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti ed accompagnato a Capanne. Singolare il comportamento dell'extracomunitario nelle varie fasi dell'operazione: l'uomo, di corporatura estremamente imponente e robusta, inizialmente ha manifestato una certa diffidenza rispetto alle domande degli agenti, negando tassativamente di avere con sé sostanze illecite. Anche in ospedale, davanti all'esito positivo degli esami radiografici, ha messo in discussione l'operato del personale sanitario assicurando che i corpi individuati non fossero confezioni di stupefacente; soltanto dopo la loro fisiologica espulsione e dopo le analisi chimiche, il nigeriano ha cambiato improvvisamente atteggiamento ammettendo espressamente, alla domanda “qual è la sua professione?” rivolta dalla polizia, di svolgere effettivamente la professione del “corriere di droga”. Nella circostanza di venerdì 20 febbraio, secondo le dichiarazioni rese dall'uomo, ignoti lo avrebbero ingaggiato per un trasporto di “Mdma” con un compenso di 1000 euro: compenso al quale il corriere ha dovuto chiaramente rinunciare non essendo il viaggio andato a buon fine. Saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi a far luce sul reale volume d'affari del corriere, sui suoi contatti perugini e sulla provenienza della droga. L'arrestato ha precedenti penali specifici, oltre che per continue violazioni delle norme sull'immigrazione, per truffa ed addirittura per associazione a delinquere.