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Troppo internet, quindicenne "impazzisce": ritrovato a Firenze sotto choc

Roberto Minelli
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Troppo internet. Impazzisce davanti al pc. Una overdose da video che gli ha fatto scordare tutto, inducendolo a vagare apparentemente senza mèta. Scompare da Perugia e viene ritrovato alla stazione di Firenze. In stato confusionale. Sulle sue tracce c'erano i carabinieri, che lo hanno rintracciato al terminal di Santa Maria Novella. Il ragazzino, 15 anni, è stato fermato dalla Polfer mentre saliva senza biglietto su un Frecciarossa diretto a Torino. Non sapeva da dove veniva, e non ricordava neppure il suo nome. Un'amnesia totale, per la quale è stato portato all'ospedale, dove è rimasto ricoverato un giorno per accertamenti. Pare che poi, ricostruendo i fatti, il ragazzo abbia rivelato che si stava recando nella città della Mole per vedere una persona conosciuta in chat su Facebook. Quando gli agenti della Polfer lo hanno soccorso, non era neppure in grado di scrivere il suo nome sul modulo per l'identificazione. Con sé non aveva documenti, solo pochi spiccioli e un abbonamento dell'autobus, grazie al quale è stato possibile risalire alla sua identità. Al termine delle visite, i medici del pronto soccorso di Santa Maria Nuova gli hanno diagnosticato una dipendenza da internet. "Ho passato tutta la notte al pc", avrebbe detto il giovane a sanitari e inquirenti. A Perugia vive con i suoi genitori: sono stati loro a denunciarne la scomparsa. La vicenda ha risvolti inquietanti. Certo, trovare un "rappresentante" delle nuove generazioni che non sia incollato al cellulare o tablet che dir si voglia è pressoché impossibile. La dipendenza da internet è, in sostanza, un dato di fatto. Talvolta, però, può assumere contorni di assoluto pericolo. Come nella fattispecie. Il giovane era scomparso la mattina di mercoledì da Perugia, dove vive come detto con padre e madre che avevano già avvisato i carabinieri. Ha detto di avere pochi amici, e di passare tutte le notti davanti al computer. Proprio questa sua dipendenza dalla tecnologia potrebbe avergli indotto lo stato di amnesia in cui è stato trovato. A mano a mano che parlava coi medici si è tranquillizzato, l'ansia è passata, almeno in parte, e ha iniziato a ricordare, fino a che la memoria non è tornata del tutto.