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Crolla palasport nuovo, imprenditori condannati

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Roberto Minelli
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Sei condanne e due assoluzioni. Questa la sentenza emessa dal tribunale di Ferrara per il crollo del palasport di Portomaggiore, nel Ferrarese, avvenuto il 10 marzo 2010. Tra i condannati anche 4 amministratori e tecnici di due ditte ternane. Il tetto della struttura non resse al peso di una leggera nevicata e solo per una pura coincidenza non ci furono morti e feriti. Scagionati i due titolari della ditta emiliana che aveva realizzato i muri. Condanna più grave per i tecnici della ditta di Stroncone, che si era occupata dell'assemblaggio delle viti e delle aste, vale a dire la struttura portante del tetto. Il tribunale, superando le stesse richieste della pubblica accusa, ha inflitto due anni e 6 mesi all'amministratore dell'azienda umbra e un anno e 8 mesi al responsabile tecnico che era anche il progettista della copertura. Gli altri imputati sono stati invece condannati a un anno di reclusione. Tra loro ci sono anche i titolari di un'altra ditta, con sede a Terni, che aveva eseguito la filettatura di sfere e aste sempre durante i lavori di costruzione del palasport nella città emiliana.