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Catturato latitante: è indagato per la morte di un giovane per overdose

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Roberto Minelli
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La polizia di Perugia ha portato a conclusione una importante operazione di polizia giudiziaria, individuando sul territorio ed assicurando alla giustizia un pericoloso pluripregiudicato tunisino, particolarmente attivo nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti su Perugia, nel caso specifico coinvolto in una articolata e minuziosa attività d'indagine svolta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile del comando compagnia carabinieri di Perugia originata dalla morte di un giovane tossicodipendente per “overdose”. L'ANTEFATTO Il 27 settembre 2012, un uomo muore per “overdose” a Viterbo. Immediate le indagini che partono dai contatti telefonici del giovane tossicodipendente deceduto: emergono continui contatti con tale “Chichi”, evidentemente pusher perugino al quale la vittima, unitamente ad altri tossicodipendenti, si rivolgeva abitualmente per rifornirsi di eroina e cocaina mediante dei viaggi fino a Perugia. La sera prima della morte del ragazzo, secondo la ricostruzione investigativa dei carabinieri, lo spacciatore lo avrebbe rifornito di eroina, la cui assunzione avrebbe portato il giovane alla morte. Da questo fatto, è stata operata una attenta e meticolosa ricostruzione in ordine a numerosissimi episodi di spaccio ed a carico di un gruppo di soggetti maghrebini, tutti utilizzatori delle stesse schede telefoniche ed in maniera ben organizzata. Un trentenne tunisino domiciliato a Perugia, è uno dei maggiori sospettati di aver effettuato la cessione fatale per il giovane tossicodipendente viterbese, e sarebbe stato responsabile, inoltre, di circa 40 cessioni di eroina e cocaina tutte attentamente documentate. All'esito di tale attività il gip di Perugia ha inteso emettere un provvedimento di custodia cautelare in carcere. LA CATTURA Dall'emissione del predetto ordine di cattura, il tunisino ha fatto perdere ogni traccia, scomparendo dal precedente domicilio ma, evidentemente, continuando a permanere a Perugia, con ogni probabilità per non interrompere la sua fiorente attività commerciale, che interessa in modo specifico le vie e le piazze del centro storico. Fondamentale lo scambio informativo tra le forze dell'ordine, grazie al quale gli agenti della squadra mobile nel corso di un servizio in centro storico volto alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti e mirato nei confronti dei pusher di origine maghrebina, hanno individuato e catturato il latitante, accompagnandolo poi a Capanne, dopo la notifica del provvedimento restrittivo pendente a suo carico.