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Botte davanti alle scalette del duomo di Perugia, in manette una 21enne

Alessandro Antonini
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Ancora botte e violenza davanti alle scalette del Duomo a Perugia. Nella notte tra lunedì e martedì 2 giugno gli agenti della polizia di Stato ha arrestato una 21enne, già gravata da numerosi precedenti per resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale, furto e rapina, che si è resa responsabile di una grave aggressione nei confronti dei poliziotti intervenuti sul posto. L'ennesimo episodio di violenza dopo le risse della movida. Tutto ha avuto inizio alle ore 00.30, quando la giovane, in evidente stato di ebbrezza, si stava azzuffando per futili motivi in Piazza IV Novembre con un'altra ragazza, di alcuni anni più grande. Non appena gli agenti si sono resi conto della situazione, hanno cercato di separare le contendenti, affinché dalla zuffa non scaturissero gravi conseguenze per nessuna delle due. Tuttavia, mentre la più grande si è subito calmata ed ha accettato di esibire un documento identificativo, la 21enne, in preda a un vero e proprio raptus, ha iniziato ad inveire contro i poliziotti, più volte urlando che non si sarebbe mai fatta identificare da loro. Quando poi gli agenti le hanno comunicato che, in quel caso, sarebbero stati costretti ad accompagnarla in Questura, la ragazza ha improvvisamente colpito poliziotto che le era più vicino. L'agente è dovuto poi ricorrere alle cure mediche presso l'ospedale “Santa Maria della Misericordia”. Per fermare la giovane  sono dovuti intervenire altri agenti, anche loro colpiti da calci, pugni e persino qualche sputo, ma che comunque non hanno riportato particolari conseguenze. La 21enne è stata finalmente bloccata e condotta in Questura, dove, all'esito degli atti di rito, si è proceduto al suo arresto in flagranza per i reati di resistenza e lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale. La giovane è stata denunciata a piede libero per oltraggio oltre che sanzionata amministrativamente per ubriachezza molesta e per non aver fatto uso della mascherina di protezione delle vie respiratorie. Nei suoi confronti, il pm di turno ha disposto processo per direttissima il 3 giugno.