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Violenza in casa, prende a calci la nonna e minaccia col coltello la madre

Alessandro Antonini
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Violenze in casa, contro i genitori e i nonni. E' questa la realtà che si sono trovati a vivere una coppia di perugini, un padre ed una madre e degli anziani nonni. L'aggressore seriale, perugino, tossicodipendente ed alcolista, con precedenti di polizia per reati contro la persona, maltrattamenti e porto di oggetti atti ad offendere: è stato arrestato dalla polizia. L'uomo, 33 enne, aveva cominciato a bersagliare il proprio nucleo familiare, padre, madre e due anziani nonni, con attacchi ripetuti consistenti in minacce e botte "contornate da probabili azioni di furti e sottrazioni di monili in oro all'interno della casa dei propri genitori", fa sapere la questura.  Non sono mancate, nel lungo periodo dei due anni, i ricorsi a cure mediche e le denunce fatte dalle  vittime, nulla è servito a far desistere l'uomo ad abbandonare le condotte minacciose. Il punto di massima pericolosità si è toccato nei giorni scorsi quando, l'uomo, in preda ad un'ira incontenibile, ha fatto irruzione all'interno dell'abitazione dei propri genitori prendendo a calci l'anziana nonna e minacciando la propria madre puntandole un coltello contro per poi raccogliere qualche effetto personale e lasciare la casa portando con se la lama in questione. Nei giorni seguenti l'uomo, furibondo dal fatto che i propri genitori ed i propri nonni, terrorizzati da tutta quella violenza, non lo volevano più in casa, ha cominciato ad attuare una vera e propria strategia della tensione, martellando la propria madre, ma soprattutto il proprio padre, con messaggi scritti e vocali, attraverso la propria utenza telefonica cellulare, dove, costantemente, li minacciava di morte. "Il contenuto dei messaggi faceva percepire chiaramente la pericolosità dell'uomo", hanno fatto sapere gli agenti. Il  padre, percependo il pericolo di vita per se e la propria famiglia, ha avvertito immediatamente la Polizia di Stato, sporgendo denuncia presso gli uffici della Questura di Perugia. Gli agenti della Squadra volante, diretti dal Commissario Monica Corneli, hanno avviato la ricerca del soggetto, ancor più allertati dal fatto di aver sentito e letto in tempo reale i messaggi di morte inviati dall'uomo al proprio padre. Attivate le ricerche, gli agenti della Squadra Volante, sono riusciti ad intercettare e bloccare l'uomo in un quartiere nell'immediato hinterland perugino, mentre si stava allontanando all'interno della propria autovettura. Subito i poliziotti hanno appurato lo stato di ebbrezza alcoolica e di particolare alterazione dell'uomo decidendo di accompagnarlo presso gli uffici della Questura di Perugia. A seguito di più approfonditi controlli gli agenti riuscivano a reperire all'interno del veicolo dell'uomo un coltello ben occultato fra i sedili. Nulla è valso a placare l'aggressività ed il rancore verso i propri genitori del soggetto il quale nonostante si trovasse all'interno di un Ufficio di Polizia ha continuato ad inveire contro il proprio padre. A carico del 33enne, denunciato anche per porto abusivo di coltello e per guida in stato di ebrezza, l'Autorità Giudiziaria, nella mattinata di lunedì, ha convalidato l'arresto disponendo la custodia cautelare a Capanne.