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Violentata a 16 anni in discoteca, quattro persone sotto accusa

Maurizio Muccini
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Violentata due volte. Da due persone diverse nella stessa sera. Lei, che all'epoca dei fatti aveva appena 16 anni, sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali. Pochi dubbi per l'accusa, sostenuta dal pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, che ha parlato di evidenti “costrizioni”. Mentre per la difesa la giovane “avrebbe voluto passare una serata sopra le righe”. Contrasti evidenti, quindi. Che non hanno fatto altro che accendere ancora di più un procedimento giudiziario ormai giunto al capolinea. Con la formula del rito abbreviato che porterà dritti alla sentenza, prevista per il prossimo 11 febbraio. L'inquietante vicenda, che risale al Capodanno del 2013 e maturata all'interno di una nota discoteca dell'Eugubino, è tornata di nuovo in aula per le discussioni finali. Sotto indagine ci sono quattro persone, di cui un noto vocalist di fama nazionale (difeso dall'avvocato Vincenzo Bochicchio) che secondo il capo d'imputazione “avrebbe portato la ragazza nella sua stanza, approfittando di lei con la forza”. Nei guai anche il titolare del locale stesso (rappresentato dal legale Mario Monacelli) per un presunto “rapporto orale”. Le altre due figure secondarie (dovranno rispondere di favoreggiamento) sono un amico del titolare e un collaboratore della discoteca. Presente mercoledì mattina in aula anche la vittima, oggi maggiorenne, che si è costituita parte civile con l'avvocato Patrizia Pugliese. Che ha ribadito ancora una volta la versione della giovane, che insieme ad una amica aveva deciso di trascorrere ore in allegria, magari condite da qualche bicchiere di troppo. Per poi ritrovarsi nel cuore della notte in uno stato di semi incoscienza nel camerini del locale. Due giorni dopo la poveretta avrebbe denunciato tutto ai carabinieri. Con i segni della violenza “ben certificati dai medici”, con la cartella clinica subito piombata nel fascicolo della procura.