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"L'ho vista al cimitero", scontro tra accusa e difesa sul caso di Sonia Marra

Maurizio Muccini
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“L'ho riconosciuta. Era vicino alla fontanella, all'interno del cimitero. Era molto elegante. Ben curata. Sono stata colpita dai suoi occhi scuri che sprigionavano tanta tristezza. I nostri sguardi si sono incrociati per un attimo, ma siano restati in silenzio. Una volta rientrata a casa, ho visto in televisione la trasmissione ‘La vita in diretta', che guarda caso parlava di questo caso. E una volta apparsa la foto di Sonia Marra, non ho avuto dubbi. E mi sono recata ai carabinieri. Ripeto, mi sembrava lei”. La testimonianza di una signora di Città di Castello piomba in Corte d'assise. Dove lunedì mattina, infatti, dopo una interminabile pausa, è andato in scena un nuovo round del processo per la scomparsa della studentessa di Specchia. Svanita nel nulla da Perugia dal lontano novembre del 2006. E che vede come imputato (per omicidio e occultamento di cadavere) l'ex agente della forestale Umberto Bindella. Era il giorno dei testi della difesa. Con gli avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi che hanno provato a sgretolare il muro dell'accusa, continuando a battere quella pista religiosa intrapresa sin dalle prime battute dell'inchiesta. E non è la prima volta che, durante l'istruttoria, c'è chi afferma di aver visto Sonia dopo la sua scomparsa. La prima volta era stata avvistata in un ristorante di Ellera, davanti ad una bottiglia di vino. Ma in quella occasione erano emerse solo contraddizioni. E' guerra sul pc Altra testimonianza chiave di lunedì è stata quella del consulente incaricato di analizzare il computer della famiglia Marra, che si trovava nell'abitazione pugliese dei genitori ma usato in particolar modo dai figli. Una lunga deposizione, la sua. Che non ha prodotto particolari “inediti” e soprattutto così “forti” da far parlare di svolta. Anche se, sempre secondo la difesa, “non si è riscontrato nulla che possa far credere che Umberto Bindella abbia ucciso la ragazza”. Ed è proprio qui che lo scontro si è acceso. Del forestale, quindi, quale traccia? “La prima il 28 luglio del 2006, alle 9.51, quando Sonia Marra calcola il costo del bollo dell'auto dell'imputato. La seconda è targata sempre 28 luglio ma questa volta alle ore 10.09, quando la Marra effettua di nuovo il calcolo”. All'interno del pc ci sono, invece, numerose foto di parroci e suore che ruotano intorno al centro Mater Gratiae di Montemorcino, lo stesso dove la ragazza ha alloggiato per molto tempo. Insomma, i soliti interrogativi. Ancora lontani dall'essere sciolti. Verdetto dopo l'estate Il calendario si presenta ancora ricco. Ecco le date: 16 febbraio, 27 febbraio, 16 marzo, 27 marzo e 27 aprile. Nella prossima seduta verranno ultimati i testi della difesa, mentre saranno ascoltati (se chiesto alla Corte, per cristallizzare nuovi mezzi di prova) altre persone. A quel punto ci sarà l'esame degli imputati (il secondo è accusato di favoreggiamento). In tarda primavera la discussione finale e dopo l'estate la sentenza.