Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sub morti, gli avvocati degli indagati propongono risarcimento alle vittime

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

A poche ore dall'avviso di chiusura delle indagini, con un terzo indagato per la tragedia che lo scorso 10 agosto costò alla vita ai tre sub umbri Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani, si è tenuto a Perugia un incontro tra i legali delle famiglie delle vittime e quelli degli indagati. Si è trattato di un incontro preliminare, per valutare la possibilità di proporre un risarcimento che, nel caso venisse accettato, renderebbe un po' più lievi le richieste di pena. Alla chiusura delle indagini risultano tre gli indagati: Andrea Montrone, titolare del diving Abc, che aveva fornito le attrezzature e caricato le bombole, e un suo collaboratore, Maurizio Agnaletti che secondo le indagini della Procura lo aveva aiutato nelle operazioni di caricamento, ed una donna che gestisce la Underwater Activity del centro diving di Talamone. Le indagini, prima quelle sui corpi dei tre sub morti e poi le perizie sulle bombole, avevano evidenziato la presenza di monossido di carbonio. E carbossiemoglobina era stata trovata anche nel sangue dei subacquei, facendo scattare le responsabilità da parte dei tre indagati che avevano ricaricato l'attrezzatura. Ora si attende solo la richiesta di rinvio a giudizio che dovrebbe e arrivare tra pochi giorni. Nel frattempo i legali si incontreranno nuovamente con gli avvocati delle famiglie delle vittime nel tentativo di trovare un accordo.