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Reati in calo, guardia sempre alta sul rischio di infiltrazioni criminali

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Roberto Minelli
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Un 2014 positivo per la provincia di Terni sul fronte della sicurezza: è il bilancio emerso durante la consueta seduta di fine anno del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura per uno scambio di valutazioni sull'andamento dei fenomeni delittuosi nel territorio e sulle iniziative da mettere in campo per innalzare sempre più il livello di sicurezza dei cittadini. All'incontro, presieduto dal prefetto Gianfelice Bellesini, hanno partecipato, insieme al Questore, Carmine Belfiore, ed ai vertici locali delle forze di polizia, il Procuratore della Repubblica di Terni, Cesare Martellino, ed il sindaco del capoluogo nonché presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo. Nel corso della riunione, i responsabili delle forze di polizia hanno illustrato i dati statistici relativi ai delitti consumati in città e in provincia nel corso del 2014 (CLICCA QUI); dati provvisori che, sebbene suscettibili di qualche variazione, indicano un trend positivo, con una diminuzione complessiva dei reati, soprattutto di quelli predatori che destano maggiore allarme nella popolazione. Ulteriori elementi di analisi e di valutazione sui fenomeni di illegalità in provincia, con particolare riguardo alle conoscenze scaturite dall'azione di repressione penale dei reati, sono stati portati dal Procuratore della Repubblica, il quale ha evidenziato come “esistano manifestazioni criminali ordinarie, riconducibili soprattutto alla microcriminalità. La situazione – ha aggiunto – è assolutamente sotto controllo; sono state già portate a compimento attività importanti ed altre sono in cantiere”. In relazione poi alle recenti operazioni di polizia che hanno interessato i vicini territori di Roma e Perugia, non è mancata una riflessione congiunta sul rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata anche nel ternano. In proposito, le valutazioni espresse in seduta sono state convergenti nel ritenere che, in atto, non vi siano evidenze di un radicamento della criminalità organizzata in questa provincia, così come autorevolmente ribadito nei giorni scorsi in Parlamento anche dal viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, secondo il quale a Terni “non sono stati rilevati, al momento, fenomeni delittuosi ascrivibili a sodalizi di tipo mafioso o, comunque, ad associazioni criminali che abbiano il controllo delle attività illecite poste in essere nel territorio”. “E' stato un 2014 difficile – ha commentato il Prefetto Bellesini – che ha visto però istituzioni, forze di polizia, enti locali, società civile, compatte nel difendere la serenità di Terni e la sicurezza dei suoi cittadini. Ripartiremo dai risultati ottenuti per mettere in campo sempre nuove e più incisive azioni a garanzia dell'integrità di questo territorio rispetto alle multiformi minacce ed illegalità che possono pregiudicarne lo sviluppo economico e sociale”.