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Coronavirus in Umbria, carabinieri arrestano spacciatore: aveva eroina, telefonini e soldi contanti

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, spacciatore scoperto grazie ai controlli anti-Covid. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Perugia, durante un servizio perlustrativo, hanno arrestato, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un giovane nigeriano di 28 anni. Il ragazzo, controllato in Piazza delle Fonti di Veggio, al termine di una perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di tre involucri con 32 grammi di eroina, quattro telefoni cellulari e oltre 1.500 euro in contante. Contestualmente i militari dell'Arma hanno denunciato in stato di libertà, per concorso nel reato di spaccio, una ragazza nigeriana di 20 anni con precedenti di polizia, poiché sorpresa mentre cercava di nascondere nella propria borsa 990 euro, somma che poco prima aveva ricevuto dal connazionale. Tutto è stato sottoposto a sequestro. Il ragazzo è stato processato per direttissima. Il giudice, dopo averne convalidato l'arresto, ha applicato al giovane la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Umbria.