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'Ndrangheta: 61 arresti e beni sequestrati per 30 milioni

(Foto Giancarlo Belfiore)

Eleonora Sarri
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Sono 61 le ordinanze di custodia cautelare emesse contro altrettanti affiliati alla 'Ndrangheta che operavano in Umbria. I reati contestati vanno dall'associazione mafiosa, all'estorsione, all'usura, alla bancarotta fraudolenta fino allo sfruttamento della prostituzione. I mafiosi erano radicati nel tessuto produttivo umbro. Le indagini sono iniziate nel 2008 e ora sono arrivate a una svolta. GUARDA le foto Secondo quanto fanno sapere dall'Arma, i carabinieri hanno eseguito nella provincia di Perugia e in altre dodici province 61 misure cautelari emesse dalla Procura antimafia di Perugia. Contestati anche i reati danneggiamento, truffa, trasferimento fraudolento di valori, nonchè reati relativi alla droga. A emergere quindi un sodalizio 'ndranghetista radicato in Umbria con, a detta dei carabinieri, "diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi d'origine". GUARDA il video con le intercettazioni I carabinieri avrebbero accertato modalità tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento delle attività imprenditoriali, in particolar modo nel settore edile. GUARDA il video con le minacce Sotto sequestro beni mobili e immobili per un valore di 30 milioni. I particolari dell'operazione "Quarto passo" sono stati resi noti durante la conferenza stampa al comando dei carabinieri di Perugia (LEGGI I NUOVI PARTICOLARI). A emergere particolari sconcertanti, come il fatto che la "testa" umbra dei clan si riunisse e agisse da Ponte San Giovanni (LEGGI L'ARTICOLO). In conferenza è stata anche sottolineata, però, l'essenziale collaborazione delle vittime che hanno denunciato e raccontato quanto stavano subendo (LEGGI L'ARTICOLO). GUARDA le foto della conferenza dei carabinieri Il presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha affidato un suo primo commento a Facebook (LEGGI LE SUE PAROLE). A prendere la parola anche Eros Brega, presidente del Consiglio regionale dell'Umbria (LEGGI IL SUO INTERVENTO).