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Truffa alle assicurazioni, arrestato operaio cinese

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Roberto Minelli
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L'artista della truffa è stato arrestato, nelle ultime ore, a Perugia, dai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni coadiuvati dal Nucleo investigativo del comando provinciale. Si tratta di un cittadino cinese di 29 anni, operaio, regolare, nato nella Cina popolare ma attualmente domiciliato a Perugia, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dall'autorità giudiziaria cinese per reati di truffa commessi nel territorio della Cina Popolare a danno di compagnie assicuratrici, inscenando falsi incidenti con autovetture. L'uomo, per sottrarsi alle conseguenze penali delle sue azioni truffaldine, nell'ottica di sfuggire alle sue ricerche che nel frattempo erano state diramate in tutta Europa, aveva trovato rifugio nel capoluogo umbro. Non solo, ma nella provincia di Perugia aveva forse individuato anche la sua ideale nuova base di appoggio per operare nuovi raggiri e nuove truffe. Dopo essere riuscito a sfuggire per anni alle forze dell'ordine cinesi ed europee, non è riuscito a sottrarsi ai controlli dei carabinieri del comando provinciale di Perugia che dopo averlo rintracciato, l'hanno tratto in arresto e condotto nel carcere di Capanne, in attesa di essere estradato per il paese d'origine. Altre operazioni I militari della stazione di Perugia hanno tratto in arresto anche un tunisino classe ‘85, privo di fissa dimora, nullafacente, conosciuto all'ufficio in quanto già sottoposto ad obblighi giornalieri per i reati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, in esecuzione ad un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Perugia che ripristinava a suo carico la custodia cautelare in carcere, a seguito delle ripetute violazioni della misura cautelare alternativa. Nel corso della notte appena trascorsa, invece, i militari della compagnia di Perugia al termine del servizio coordinato di controllo del territorio eseguito nell'area dell'acropoli cittadina, compresa tra piazza Grimana, corso Garibaldi, piazza Garibaldi e zona universitaria, hanno deferito in stato di libertà un ventenne marocchino, pregiudicato, per inottemperanza al divieto di dimora con prescrizioni notturne cui era sottoposto, essendo stato scoperto, proprio durante la fascia oraria notturna, sul territorio perugino in compagnia di un suo connazionale. Sempre nel corso del servizio, infine, un perugino di 35 anni e un nigeriano di 20 sono stati segnalati alla competente Prefettura poiché trovati in possesso di modica quantità di stupefacente per uso personale.