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Risse a Ponte Felcino con coltelli, picconi e catene: due denunce

Roberto Minelli
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Violenta lite a Ponte Felcino, in via Puccini. Sul posto, la volante di Perugia ha trovato le due vittime, un tunisino e la sua cognata italiana: costoro hanno affermato di esser stati aggrediti da due nordafricani, per motivi che non hanno voluto o saputo precisare. Di fatto, secondo il loro racconto, i due aggressori avevano impiegato un piccone, un grosso bastone, una catena e una roncola; quest'ultimo oggetto è stato subito recuperato sul posto dagli agenti. Inoltre, hanno affermato di conoscere uno dei nordafricani e hanno indicato agli uomini della volante la sua abitazione. Gli agenti hanno quindi subito raggiunto lo stabile: qui non hanno trovato il tunisino, ma soltanto la sua compagna: la donna ha riferito che il maghrebino era fuggito poco prima dell'arrivo della polizia, probabilmente prevedendone l'arrivo. La volante, però, ha trovato in casa e sequestrato il bastone utilizzato per l'aggressione, che una delle vittime ha subito riconosciuto. Pochi minuti dopo, però, è arrivata una seconda chiamata da parte della donna aggredita, che ha denunciato come a casa del marito, anch'egli tunisino, si erano presentati gli stessi maghrebini che lo avevano lievemente ferito al collo e alla mano con un coltello. L'uomo, alla vista dei poliziotti, che pure si erano limitati a chiamare il 118, ha inspiegabilmente dato in escandescenze. Neppure l'arrivo del personale sanitario lo ha calmato, ma al contrario, durante il trasporto in ambulanza ha alternato atti di autolesionismo a tentativi di aggressione dei presenti. Solo la presenza dei poliziotti ha consentito di non far precipitare la situazione. In ospedale, benché il tunisino avesse proseguito nella sua condotta, con l'aiuto della polizia si è riusciti a somministrargli un calmante. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica, le motivazioni e i responsabili delle due aggressioni. Per il momento, le volanti hanno denunciato il tunisino riconosciuto tra gli artefici delle violenze per lesioni personali aggravate e quello che ha dato in escandescenze in ambulanza e in ospedale per resistenza a pubblico ufficiale.