Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus in Umbria, il sindaco di Preci: ricostruzione ferma, i tempi si allungano ancora

Catia Turrioni
  • a
  • a
  • a

Coronavirus in Umbria, per le terre già stremate dal terremoto la situazione è ancora più difficile. Il sindaco di Preci, Massimo Messi, ormai non sa più a quale santo rivolgersi. “La ricostruzione è bloccata, rischiamo di perdere un altro anno e arrivare al quarto senza che si sia combinato nulla”, dice. “Gli imprenditori sono in difficoltà, non sanno come devono comportarsi: è complicato, in un cantiere edile, mantenere le distanze. Quindi, quei pochi cantieri che erano stati avviati, ora sono bloccati”, aggiunge il sindaco. “Venerdì mattina abbiamo registrato un'altra piccola scossa, a qualcuno, d'istinto, è venuto di uscire di casa ma non poteva farlo – racconta Messi – La gente è sempre più disorientata, stanca di vivere nelle Sae. Noi paghiamo 80.000 euro ogni due mesi per l'autonoma sistemazione e chissà ancora per quanto dovremmo continuare. In queste condizioni è difficile andare avanti, ci sentiamo soli come mai”.  Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria di domenica 22 marzo