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Evade dai domiciliari e minaccia turisti col coltello

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Roberto Minelli
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Sono stati attimi di terrore quelli vissuti nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 ottobre da un gruppo di turisti in visita ad Assisi. Erano da poco passate le dieci di sera quando i vacanzieri, intenti a sorseggiare un caffè all'esterno dell'albergo sono stati avvicinati da un giovane che li ha importunati proferendo frasi sconnesse e senza senso: i ragazzi pensano che il tutto sia dovuto ad una bevuta di troppo, tanto più che lo stesso viene allontanato da un suo conoscente che lo riaccompagna a casa. Sembra finita lì, ma la serata assume invece una piega decisamente più preoccupante: la comitiva vede il ragazzo tornare indietro, stavolta però armato di coltello: i più rimangono impietriti, gli altri contattano il pronto intervento dei carabinieri. I turisti parlano di un ragazzo di circa 25 anni che brandendo un lungo coltello minaccia i presenti e pretende che l'autista del pullman gli dia la sigaretta che in quel momento sta fumando. Sul posto sopraggiungono due pattuglie dell'Arma: nel frattempo il giovane si è dileguato a piedi, dirigendosi verso casa. I militari, raccolte le prime dichiarazioni sul posto, individuano da subito l'autore del gesto che, in preda ai fumi dell'alcol ha dichiarato con spavalderia di essere un detenuto agli arresti domiciliari. Quest'ultimo particolare è di fondamentale importanza per i carabinieri che si recano nell'abitazione dove nel frattempo ha trovato rifugio l'autore del fatto. La descrizione seppur sommaria dell'abbigliamento ed il coltello lungo circa trenta centimetri che il ventitreenne tiene ancora in mano sono indizi più che sufficienti per trarlo in arresto. Dopo una breve mediazione, il giovane capisce la gravità di quanto ha appena fatto e senza opporre resistenza segue i militari negli uffici della Compagnia di Assisi dove gli operanti lo dichiarano in arresto per evasione, minaccia grave e porto di strumenti od oggetti atti ad offendere.