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Coronavirus, in Umbria spacciatori con la mascherina e smercio di droga nei garage

Alessandro Antonini
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Gli spacciatori con guanti e mascherina anti contagio vendono droga nei giardini dei palazzi. I tossicodipendenti si sono ripresi gli androni: siringhe ovunque. Lo smercio di droga per evitare i controlli anti Covid arriva sin nei parcheggi sotterranei degli isolati. Si moltiplicano le segnalazioni alle forze dell'ordine nella zona di Fontivegge-Bellocchio. Gli operatori Sogest, la società di vigilanza assoldata da alcuni residenti per la sicurezza privata, perlustrano ogni giorno la zona calda della città. E rilevano un cambio radicale soprattutto nel mercato della droga. Pusher e assuntori si sono spostati: per evitare i controlli delle forze dell'ordine in base al decreto governativo anti assembramenti, hanno scelto luoghi più appartati per i loro traffici. Ma gli abitanti chiusi in casa rispettosi dei divieti anti Covid 19 li vedono e fotografano. E' il caso di Sara Vivenzio, che sul gruppo Facebook “Perugia: ieri, oggi e domani” ha postato l'immagine dello spaccio al tempo del Coronavirus: con guanti in lattice e maschera di tessuto indossati dal pusher. Martedì i carabinieri di Ponte San Giovanni ne hanno arrestato un altro. Ha tentato di fuggire auto: anche questo munito di mascherina a coprire naso e bocca. Segnalati attendamenti in un parcheggio sotterraneo in via Ettore Ricci. Sono stati trovati indumenti, valigie, siringhe e anche cartoncini con ancora la droga sopra. Nella notte soggetti non meglio identificati hanno abbassato la recinzione esterna del parcheggio e hanno occupato i corridoi interni davanti a posti auto, allestendoli a casa di fortuna e luogo in cui vendere e assumere droga. Anche in questo caso gli operatori della vigilanza privata hanno inviato segnalazione foto e video alle autorità. Presenza di tossici e spacciatori anche nelle scale tra piazza del Bacio e via Mario Angeloni. Anche in questo caso tutti immortalati da una ripresa del telefonino dei vigilantes.