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Eroina in auto e nel corpo, due arresti

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Roberto Minelli
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Altra operazione della squadra mobile di Perugia, che ha arrestato due tunisini. I due, sorpresi con un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, non sono corrieri intenti nell'immissione della droga nel capoluogo umbro bensì sono provenienti da Pisa e giunti a Perugia per rifornirsi della “roba” da introdurre sul mercato pisano: il movimento, questa volta, ha una direzione opposta rispetto al solito. Veniamo ai fatti. Lungo via Fiume, una Toyota Yaris di colore grigio, condotta da un tunisino, si accosta e carica un connazionale: i due si mettono in viaggio, direzione raccordo autostradale Perugia-Bettolle. Scatta il blitz: gli agenti della mobile che hanno notato il movimento, con grande discrezione, si mettono alle calcagna dell'auto sospetta e, nel frattempo, allertano altre auto della squadra mobile e due equipaggi del Reparto prevenzione crimine. Giunti allo svincolo della Perugia-Bettolle, la Yaris viene fermata ed i due soggetti identificati e perquisiti. Da un primo controllo, spuntano 30 grammi di eroina e denaro contante per circa 700 euro. Successivamente, i due vengono portati in ospedale e sottoposti ad esame Rx: uno dei due corrieri viene quindi trovato in possesso, all'interno dell'ampolla rettale, di 4 involucri termosaldati contenenti ulteriori 130 grammi di eroina. Quanto all'altro spacciatore, nonostante i forti sospetti, gli esami radiografici hanno dato un risultato negativo: all'esito del suo ricovero, sarà scarcerato, ma il suo arresto verrà comunque pienamente convalidato, in virtù della sua fattiva collaborazione nel trasporto della droga.