Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Coronavirus e scuole chiuse: altro appello al governo per permessi ai genitori per assenze al lavoro

Via Gramsci, a Foligno, e il manifesto del sindaco con l'avviso che illustra le norme per contenere la diffusione del coronavirus

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

di Pietro Paolo Savini Ancora un appello al Governo e una richiesta urgente di intervento riguardo ai permessi lavorativi per i genitori dopo i provvedimenti restrittivi per il Coronavirus e, in particolare, dopo la chiusura di tutte le scuole in tutta Italia. Arriva dal Moige, il Movimento Italiano Genitori: "Sono tantissime le mamme e i papà che non potendo usufruire del home-working non sanno a chi lasciare i propri figli. E non dimentichiamo che i nonni, sempre pronti ad aiutare le famiglie, in questa fase è importante che restino nelle loro case. Non possiamo consentire che un genitore debba scegliere tra il rischio di non adempiere al contratto di lavoro e il rischio di lasciare i minori incustoditi a casa, con i pericoli che ne conseguono. Non possiamo lasciare i genitori tra “incudine e martello”. Per cui, condividiamo pienamente quanto deciso dalle Autorità, sulla base di evidenze scientifiche e sanitarie, per contenere il contagio del coronavirus, ma al contempo è necessario prevedere strumenti straordinari per poter consentire una giusta conciliazione tra lavoro, famiglia e sicurezza sanitaria. Da settimane stiamo chiedendo un intervento del governo e oggi rilanciamo con forza il nostro appello affinché vengano riconosciuti il prima possibile permessi speciali retribuiti almeno per uno dei genitori. L'emergenza per contenere il virus e tutelare i bambini non sappiamo se avrà durata breve, dunque occorre prendere provvedimenti immediati trattandosi, per molti genitori, di un'emergenza nell'emergenza”, ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige - Movimento Italiano Genitori. Dal Governo, però, nonostante le dichiarazioni di apertura giunte già dal primo giorno di chiusura ad oggi - 9 marzo 2020 - ancora nessun provvedimento, se non l'invito alle aziende a favorire il telelavoro, i permessi e le ferie.