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Coronavirus in Umbria, a Perugia controlli in bar e ristoranti per il rispetto delle distanze di sicurezza

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, a Perugia scattano i sopralluoghi della polizia locale negli esercizi commerciali, ristoranti  e i bar per il rispetto delle prescrizioni imposte dal nuovo Decreto in particolare per il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. La mancata ottemperanza all'obbligo del rispetto della distanza di sicurezza è punita con la sanzione della sospensione dell'attività nonché con la denuncia penale per la violazione dell'articolo 650 del Codice Penale. Sono impegnati sul territorio anche la protezione civile del Gruppo comunale Perusia che insieme al sindaco, Andrea Romizi e all'assessore Luca Merli sono partiti in mattinata per controlli sul territorio comunale. Anche nella città di Perugia sono sospese manifestazioni di qualsiasi natura così come sono stati chiusi cinema e teatri e sospese le manifestazioni sportive di ogni ordine e grado. Le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad affrontare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo  sono ammessi  esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un 1 metro.  Si ricorda la chiusura dei musei, delle biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e la sospensione di ogni ordine grado delle scuole e università fino al 15 marzo 2020 mentre vengono sospese le cerimonie civili e religiose ivi comprese quelle funebri.