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Prende a calci la moglie incinta e la minaccia con la pistola, a processo

Roberto Minelli
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Avrebbe picchiato la moglie, arrivando perfino a colpirla con calci alla pancia durante la maternità e a minacciarla con una pistola. È accusato di maltrattamenti e lesioni personali, un uomo di 44 anni residente nel comprensorio spoletino che, stando al quadro accusatorio, dal 2000 al 2007 si sarebbe macchiato di violenze fisiche ai danni della moglie, con cui è in corso un procedimento di separazione. Un incubo che avrebbe costretto più volte la donna a rifugiarsi dai genitori e poi in una casa famiglia. Trasferimento, questo, che non avrebbe fermato il quarantaquattrenne che alla fine del 2007 avrebbe scardinato a spallate la porta della struttura soltanto per verificare, questa la ricostruzione degli inquirenti, se la moglie era in compagnia. Ma questo è solo l'ultimo di una lunga serie di violenti episodi consumatisi tanto nell'abitazione della famiglia quanto in luoghi pubblici e che almeno in due circostanze hanno costretto la donna a ricorrere alle cure mediche. Il processo a carico dell'uomo si sarebbe dovuto aprire martedì mattina in tribunale a Spoleto ma è stato rinviato per incompatibilità del giudice.