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Strage dei sub, Barbacci sul monossido: "E' stata una roulette russa"

Roberto Minelli
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Dall'inchiesta della procura di Grosseto, è emerso che non solo nelle bombole dei sub umbri morti c'era un quantitativo enorme di monossido. Il killer era in tutte le altre bombole. "Se mi sento un sopravvissuto? Direi proprio di sì - ha ammesso Marco Barbacci, che aveva accusato un malore dopo aver cercato inutilmente di rianimare uno dei tre sub che hanno perso la vita alle Formiche (Fabio Giaimo) - A parlarne mi vengono ancora i brividi. Potevamo morire tutti; ci è andata bene, è stata una vera e propria roulette russa". Intanto Barbacci non ha resistito al richiamo del mare. Domenica 31 agosto è tornato a immergersi nelle acque dell'Argentario: "Potete immaginare cosa mi sia passato per la testa quando sono tornato a respirare quelle profondità - ha ammesso - ma una volta giù tutto è tornato alla normalità. E' la mia passione, e lo sarà per sempre". Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 4 settembre a cura di Maurizio Muccini