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Strage dei sub, c'è un altro indagato

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Roberto Minelli
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Salgono a due gli indagati per la morte dei tre sub umbri avvenuta alle isole Formiche lo scorso 10 agosto. Un avviso di garanzia infatti è stato recapitato a un collaboratore del titolare del diving che ha fornito le attrezzature. A quanto pare l'uomo avrebbe aiutato a riempire le bombole. L'altro indagato è il proprietario del diving: nessuno dei due è stato ancora ascoltato dal pubblico ministero Stefano Pizza che si occupa delle indagini. Tutti e due, invece, sono stati sentiti poche ore dopo la tragedia ma solo come persone informate sui fatti. Fatti tragici, si ricorderà, che nell'arco di una manciata di minuti portarono alla morte di Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani, tre sub esperti che quel giorno, in compagnia di un gruppo di amici e colleghi, decisero di effettuare un'immersione alle Formiche. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso degli amici prima e dei medici dopo. Le indagini e i rilievi sono ancora in corso, ma ad uccidere i tre sarebbe stato il monossido aspirato. Ulteriori dettagli nel servizio del Corriere dell'Umbria del 3 settembre a cura di Beatrice Masci