Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, la rabbia dei genitori dei bimbi con diabete: "Costretti a far curare i nostri figli fuori regione"

Patrizia Antolini
  • a
  • a
  • a

Sono 270 i piccoli pazienti che hanno bisogno dell'ambulatorio pediatrico diabetologico del Santa Maria della Misericordia. Da ottobre un 30-40 per cento di famiglie è costretto a rivolgesi fuori regione, al Meyer di Firenze per lo più ma anche al Salesi di Ancona e al Bambino Gesù della Capitale. Questo non perchè il servizio non funzioni: al contrario, spiega il presidente dell'associazione per l'Aiuto ai bambini e giovani con Diabete dell'Umbria (Agd Umbria), Enrico Piano. Ma perchè la carenza di medici e il blocco delle assunzioni in sanità dopo lo scandalo giudiziario ha imposto un taglio del servizio che da tre giorni alla settimana si è ridotto a uno e mezzo. Dove il mezzo, spiegano le famiglie, è grazie alla disponibilità della dottoressa Maria Giulia Berioli. Una situazione negativa da tutti i punti di vista: “Un 10 per cento delle famiglie non può permettersi una visita fuori regione. Ma non solo: la mobilità sanitaria grava sui bilanci della nostra regione. Non sarebbe più semplice investire quei soldi sul nostro ambulatorio?” chiede il presidente. Nata 40 anni fa, l'associazione Agd Umbria già in passato ha sostenuto a proprie spese l'attività dell'ambulatorio, ad esempio per offrire il supporto psicologico di cui le famiglie hanno bisogno, quasi quanto i presidi medici. Un ambulatorio la cui esperienza ha fatto scuola a livello nazionale. E ora è ridotto ai minimi termini.