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Perugia, gatto scuoiato e appeso vicino a una scuola: Cassazione conferma condanna. Risarcimento alla Lav

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alessandra Borghi
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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della Corte di Appello di Perugia a quattro mesi di reclusione e al risarcimento del danno alla Lav a carico dell'uomo che, a fine settembre 2014, uccise e appese un gatto, dopo averlo scuoiato, nei pressi di una scuola a San Sisto. A renderlo noto è Ilaria Innocenti, responsabile nazionale Lav Area animali familiari. "Giustizia è stata fatta, adesso, però, chiediamo al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, di emettere da subito un'ordinanza di divieto di detenzione di animali a carico del condannato". "Ci auguriamo che questo caso sia di stimolo al Governo e al Parlamento per approvare al più presto l'inasprimento delle pene previste dalle leggi attuali riguardanti i reati nei confronti degli animali, come richiesto da Lav con la campagna #CHIMALTRATTAPAGA”, conclude Innocenti. La Lav si era costituita parte civile con l'avvocato Gemma Bracco del foro di Perugia: il risarcimento sarà liquidato in sede civile.