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Sul treno in balìa dei "punkabbestia"

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Federico Sciurpa
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 Viaggio da incubo in treno, in balìa dei "punkabbestia". Una sessantina di persone senza controllo dirette pare ad un rave party, tra litigi a colpi di bottiglia, bisogni fisiologici fatti davanti a tutti, hanno terrorizzato i passeggeri "regolari", costretti a riparare nell'ultima carrozza. Alla fine in tredici sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Terontola. E' successo venerdì a bordo del regionale “3160” Firenze-Foligno. Il gruppo di esagitati è salito a Terontola e una ventina di passeggeri, pre lo più umbri, sono rimasti «prigionieri» dei vandali che hanno preso praticamente possesso del convoglio. Danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio sono i reati contestati ai tredici. Erano le 23,30 del 27 giugno quando il capotreno dell'Interregionale ha richiesto l'intervento dei militari dell'Arma allo scalo ferroviario di Terontola. Il folto gruppo di giovani, oltre che a viaggiare senza biglietto, commetteva atti di vandalismo, imbrattando con scritte e graffiti i sedili e i finestrini del convoglio, tanto che il capotreno si è visto costretto a prolungare la sosta in stazione. Una passeggera ha raccontato di essere salita alle 18.30 sul convoglio ad Arezzo insieme a suo figlio per rientare a casa. Soltanto a sera è giunta a destinazione, a Fontivegge, dopo un viaggio da panico. La sessantina di punkabbestia si è messa a litigare, finendo addosso ai passeggeri. Quando poi in molti si sono calati i pantaloni e hanno cominciato ad orinare in treno davanti a tutti, le famiglie e i pendolari hanno cercato di cambiare carrozza, spaventati. Barricati in uno degli ultimi vagoni, hanno chiesto aiuto al personale del treno e col cellulare alle forze dell'ordine. Una bambina, di fronte alla scena, si è pure sentita male e dopo la telefonata al 118 il treno si è fermato a Passignano per consentire i soccorsi. Una sosta di mezzora, poi la ripartenza. A Magione il gruppo di esagitati è sceso. Poi l'intervento dei carabinieri, l'identificazione delle persone e le denunce. Intervenuti sul posto, i carabinieri hanno provveduto a riportare la calma ed hanno identificato i responsabili, nove italiani e quattro stranieri, di età tra i 16 e i 25 anni, di cui 10 residenti in provincia di Roma, due in provincia di Perugia, uno in provincia di Torino. Una donna, 18enne rumena, è stata denunciata anche per false attestazioni.