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Gioco d'azzardo, 38 arresti: operazione antimafia dei carabinieri anche in Umbria

Mauro Barzagna
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Anche l'Umbria è interessata dalla vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Roma, in esecuzione di un'ordinanza emessa gip del tribunale della Capitale su richiesta della procura di Roma–Direzione distrettuale antimafia: 38 persone arrestate, ritenute appartenenti, a diverso titolo, di un'associazione per delinquere, facente capo a Salvatore Nicitra, uno degli ex boss della Banda della Magliana. Alle prime luci dell'alba di martedì 11 febbraio i carabinieri sono entrati in azione nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Padova, Lecce, nonché in Spagna e in Austria. Salvatore Nicitra - si legge in una nota degli inquirenti - "ha, negli anni, monopolizzato l'area a Nord della Capitale, assumendo il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d'azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line), imposte con carattere di esclusività alle attività commerciali di Roma e provincia". Le indagini dei carabinieri hanno consentito altresì di far luce su cinque "cold case", accaduti tutti nel quartiere romano di Primavalle alla fine degli anni Ottanta, ad eccezione di uno avvenuto nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (Caserta) che vedono coinvolto Salvatore Nicitra "allo scopo di consolidare il proprio potere criminale nei quartieri romani di Primavalle, Casalotti, Montespaccato, Monte Mario, Cassia ed Aurelio". Si tratta, secondo gli inquirenti, dell'omicidio di Giampiero Caddeo, del duplice omicidio di Paolino Angeli e di Roberto Belardinelli, dell'omicidio di Valentino Belardinelli e del tentato omicidio di Franco Martinelli.