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Il nipotino di 11 mesi non smette di piangere: i nonni lo bruciano vivo nella stufa

Sergio Casagrande
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Il nipotino di appena 11 mesi non smette di piangere. E i nonni, infastiditi dal pianto, lo hanno preso e infilato nella stufa accesa uccidendolo. Il fatto è accaduto in Russia, nella regione di Khakassia. Ne dà notizia il Daily Mail con un articolo pubblicato on-line il 31 gennaio 2020 a firma del corrispondente da Mosca, Will Stewart. "La coppia -riferisce il Daily Mail - stava facendo da babysitter al nipotino Maxim Sagalakov quando lo ha assassinato per incenerimento". I resti carbonizzati del piccolo - continua il racconto del media britannico - sono stati trovati dalla madre del piccolo, Viktoria Sagalakova, 21 anni, quando lei è ritornata nella casa di famiglia nel villaggio di Kharoy per riprendere il figlio lasciato ai nonni. Una scena agghiacciante. I rilievi necroscopoci hanno accertato che il piccolo è morto per "per il 100% di ustioni riportate sul corpo e per avvelenamento da monossido di carbonio". La responsabilità dei nonni è stata subito evidente. E i due sono già finiti a processo. "Il procuratore capo Maxim Rodionov - scrive ancora il Daily Mail - ha riferito all'analisi forense della corte ha stabilito in modo affidabile che la morte del bambino è avvenuta proprio a causa delle azioni di Alexander Miyagashev, dal momento che lo ha messo nella stufa e ha bruciato il piccolo". Processo immediato e condanna a 15 anni di carcere per il nonno Alexander Miyagashev, 48 anni, ritenuto l'autore materiale del feroce delitto. E 9 anni alla nonna,Zhanna Miyagasheva, 43 anni, ritenuta complice. Durante l'udienza - racconta  il corrispondente del Daily Mail - "sono stati sentiti racconti orribili:  il pianto del bambino  aveva infastidito in particolare la nonna, in quel momento ubriaca, che prima che il nonno infilasse il piccolo nella stufa aveva già tentato di zittire il nipotino tentando di soffocarlo". E sempre durante l'udienza, presieduta dal giudice Viktor Galimov, un esperto forense ha spiegato che il piccolo al momento di essere scaraventato nella stufa era ancora in vita e avrebbe avuto un forte sussulto cardiaco. Visto che il piccolo, però, ancora non la smetteva di piangere, il nonno ha aperto lo sportello della stufa accesa e lo ha infilato dentro, per farlo ardere tra le fiamme. Il nonno ha anche confessato di aver usato più volte la stessa stufa per bruciare dei cuccioli di cane vivi e un gatto. Nel corso dell'udienza sono stati ascoltati anche i vicini di casa dei nonni, tutti increduli per quanto accaduto in quanto era abituale che la mamma del piccolo lasciasse il bimbo ai nonni e quest'ultimi sembrano essere amorevoli con lui. Anche la madre- ascoltata dal giudice - ha detto che  ancora non riesce a credere che i suoi genitori abbiano commesso un crimine così spaventoso. Il Daily Mail pubblica on line anche alcune foto dei protagonisti della vicenda, della casa dove è avvenuto il delitto e della stufa nella quale sarebbe stato spinto il piccolo (clicca qui per vedere il reportage del Daily Mail) .