Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Si spacciava per ragazzina e chiedeva foto hard su facebook, imprenditore a giudizio

default_image

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Tutto è partito dalla denuncia di un padre che dopo aver notato degli strani comportamenti nella figlia aveva fatto scattare con la sua segnalazione l'avvio delle indagini da parte della polizia postale di Perugia. Così è finito nei guai un imprenditore di quarantaquattro anni, sposato con figli piccoli, residente nel Pesarese. Poi arrestato nell'agosto scorso per pornografia minorile e violenza sessuale. Le sue vittime, oltre all'adolescente perugina, altre ventidue ragazzine provenienti da tutta Italia, molte delle quali poco più che quattordicenni. L'imprenditore si spacciava su Facebook per “Cristina” di tredici anni, ingannando le sue prede a proposito della sua reale identità. La finta donna riusciva ad entrare in confidenza con le sue vittime, chiedendo ad ognuna di loro anche foto nude. Nei casi in cui le ragazze acconsentivano, come ricostruito dalla polizia postale di Perugia, partiva il terribile ricatto: “O ti spogli anche davanti alla web-cam o faccio girare le foto”. Il pubblico ministero che ha chiesto per lui una pena di sette anni di reclusione. Mentre la difesa ha puntato sull'assoluzione perché il fatto non sussiste per quanto concerne la pornografia minorile. Verrà giudicato il 20 maggio prossimo con rito abbreviato. Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 3 maggio