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Meredith, i giudici: "Fu Amanda a sferrare il colpo mortale"

Roberto Minelli
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Fu Amanda Knox a sferrare il colpo mortale a Meredith Kercher. A sostenerlo è la Corte d'Assise d'appello di Firenze nelle motivazioni sull'uccisione della studentessa inglese avvenuta a Perugia in via della Pergola nel 2007. Insomma, il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito è quello che ha ucciso la povera Meredith: la vittima fu colpita anche da un'altra arma da taglio, impugnata dallo stesso Sollecito. La Corte di Firenze parla poi di elementi indiziari di sicuro affidamento della presenza di Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito nelle fasi successive all'omicidio dove venne uccisa la Kercher. Raffaele e Amanda, così come Rudy, avrebbero lasciato tracce del loro passaggio per il sangue uscito dalla vittima. La Corte spiega inoltre che la traccia biologica sul reggiseno di Meredith appartiene a Sollecito, con il gancetto che dunque fu manipolato dal pugliese. Per i giudici tuttavia nessuna attività sessuale di gruppo alla base dell'omicidio: all'origine infatti c'è stato un litigio tra Amanda e la Kercher, dal quale potrebbe essersi sviluppata la violenza sessuale di Guede su Meredith, "ma - si legge nelle motivazioni della sentenza - non è credibile che fra i quattro ragazzi fosse iniziata un'attività sessuale di gruppo: non è compatibile neanche con la personalità della vittima".