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Si cosparge di benzina e minaccia di darsi fuoco nel piazzale della questura

Attimi di terrore: l'uomo alla fine è stato calmato dall'ispettore presente e poi condotto in ospedale. Gli era stato notificato l'affidamento ai servizi sociali

Roberto Minelli
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Terrore alla questura di Perugia. Un tunisino di 31 anni, L. E. le sue iniziali, si è portato con la sua fiat Punto nel piazzale antistante la questura suonando più volte il clacson. Sceso dall'auto, in palese stato d'ebbrezza, ha iniziato a urlare dicendo di essere vittima di una persecuzione giudiziaria: "Lo Stato ce l'ha con me", ha gridato. A questo punto si è cosparso di benzina e ha mostrato agli agenti, che nel frattempo gli si erano avvicinati, una bottiglia semipiena dello stesso liquido e un accendino, minacciando di darsi fuoco se qualcuno lo avesse ostacolato. I poliziotti presenti hanno nel frattempo allertato i vigili del fuoco, intraprendendo un dialogo con il giovane per dissuaderlo dal proposito. L'ispettore è riuscito alla fine a calmarlo, facendo trascorrere il tempo necessario fino all'arrivo dei pompieri. Il tunisino ha quindi gettato la bottiglia e l'accendino ed è stato condotto in ospedale per una visita e un colloquio con lo psichiatra. Nessun ricovero disposto. L'uomo era stato arrestato per droga nel 2011 e giovedì gli era stato notificato un provvedimento di affidamento in prova ai servizi sociali. E' stato denunciato stavolta per procurato allarme, minacce a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e guida in stato d'ebbrezza (è risultato con un valore doppio rispetto al limite consentito).