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Case popolari, Fratelli d'Italia: "Prima agli umbri". Tra le novità proposte, la carta a punti per inquilini

alessandra Borghi
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"Modificare la legge regionale sull'edilizia residenziale pubblica introducendo criteri di residenza in Umbria per l'ottenimento degli alloggi e parametri meritocratici per il loro mantenimento, anche attraverso una carta a punti". Questo l'obiettivo della proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Eleonora Pace (capogruppo e presidente Terza commissione) e Marco Squarta (presidente Assemblea legislativa) affiancati dal senatore Franco Zaffini e dal deputato Emanuele Prisco. "Abbiamo promesso di cambiare l'Umbria e iniziamo a farlo partendo dall'edilizia residenziale pubblica", ha detto Franco Zaffini, segretario regionale di FdI. Visto che anche la Lega sta per depositare una proposta in materia, Zaffini specifica: "Non esistono conflitti in maggioranza. Se altri gruppi fanno proposte, nell'iter in commissione si potrà arrivare a un testo unitario. Ben venga". Marco Squarta, presidente dell'assemblea legislativa in quota FdI: "La nostra iniziativa non ha niente a che fare con il razzismo. Il fine è riportate equità sociale in tema di assegnazione di case popolari. Non si discrimina in base alla nazionalità, ma si premia l'anzianità di residenza e chi rispetta le regole". Emanuele Prisco, deputato Fdi: "Partiamo dalle esperienze promosse a Perugia (dove è stato assessore, ndr) e a Terni. In questi due comuni, modificando i regolamenti locali, un punteggio aggiuntivo è stato al periodo di residenza. Ciò ha consentito di riportare anche gli italiani nelle case popolari".