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Molesta una ragazzina nel pulmino: conducente chiede il rito abbreviato

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Il fatto contestato dall'accusa sarebbe avvenuto quando erano scesi gli altri studenti

Federico Sciurpa
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Era salita a bordo dello scuolabus. Uno di quei gesti banali, quotidiani, da cui una ragazzina non si aspetterebbe certo niente di male. Solo che, quando nelle vicinanze di un istituto scolastico tutti gli altri passeggeri erano scesi, l'autista le aveva detto di sedersi accanto a lui e aveva proseguito a guidare. A quel punto, stando all'accusa della procura, lui avrebbe allungato le mani sulla ragazzina, cogliendola del tutto di sorpresa e senza che quindi lei potesse reagire. Dopo i palpeggiamenti- sempre seguendo la ricostruzione accusatoria -, il conducente avrebbe fermato il bus, costringendo la ragazzina a subire atti sessuali. Le avrebbe impedito ancora una volta di reagire, togliendole indumenti e continuando negli odiosi toccamenti. I fatti contestati risalgono al 2011. L'autista così si è ritrovato davanti al giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Perugia. La ragazzina, per mezzo dei genitori, si è costituita parte civile, assistita dall'avvocato Mario Monacelli.  Servizio integrale nel Corriere dell'Umbria del 20 marzo 2014