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Pillole somministrate senza autorizzazione e diagnosi di cancro tardiva, medici a processo

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Il primo caso riguarda un dottore all'epoca in servizio al Prosperius di Umbertide. L'altro una paziente di Assisi che ha denunciato un medico dell'ospedale di Città di Castello

Roberto Minelli
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Medici sotto accusa. Sono due i casi approdati nelle aule di un tribunale. Il primo riguarda un dottore all'epoca dei fatti (nel 2012) in servizio all'istituto Prosperius di Umbertide, che avrebbe somministrato ad alcuni anziani dei farmaci senza autorizzazione, non apparsi sulle cartelle cliniche durante la loro degenza. L'altra vicenda è legata a una paziente di Assisi, 51enne, a cui non sono stati diagnosticati due tumori al seno da un medico dell'ospedale di Città di Castello. In pratica, dopo aver effettuato dei controlli periodici per sette anni, alla donna non era stato diagnosticato alcun problema. Per una casualità la 51enne si era sottoposta a un controllo in una struttura privata dove le erano stati rilevati appunto due tumori al seno, con conseguente pesante intervento chirurgico e successive terapie. Il medico è accusato di lesioni personali colpose gravissime. Prossima udienza l'11 aprile. Servizio completo nel Corriere dell'Umbria dell'8 febbraio