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Rave party illegale in Val d'Orcia: 2 arresti, 7 denunce. Coinvolti 4 giovani umbri. Sequestri e perquisizioni

Jacopo Barbarito
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Due arresti, sette denunce e altrettante perquisizioni: è questo il bilancio dell'operazione Borderless, finalizzata a smantellare una rete di giovani che organizzava rave party illegali, eseguita da polizia e carabinieri, coordinata dalla procura di Siena. Nel mirino degli inquirenti l'ultimo evento, organizzato a San Pier di Contignano, a Radicofani, a fine settembre, a cui parteciparono 3.000 persone. Perquisizioni in cinque province - Siena, Perugia, Bologna, Chieti e Arezzo - in cui sono stati sequestrati documenti, computer, telefoni cellulari, una piantagione di marijuana e svariati tipi di droghe. Le attività investigative hanno consentito di identificare gli organizzatori e responsabili dell'occupazione abusiva del sito, con la conseguente denuncia di 7 persone, 5 uomini e 2 donne, tutti italiani, per i reati di concorso in invasione di terreni ed edifici, aggravata, e distruzione e deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto. Quattro gli umbri coinvolti: C.G., 32 anni, residente a Perugia; K.K. 31 anni, residente a Panicale ma domiciliato a Bologna; V.L., 29 anni, residente a Panicale; F.F. 33 anni residente a Magione. A Panicale i poliziotti del Commissariato di Chiusi hanno sorpreso il 29enne V.L. con una serra per la coltivazione di marijuana,  e semi di marijuana. Il giovane, era anche in possesso di un furgone con all'interno parte degli strumenti utilizzati in occasione del rave, che è stato sequestrato.