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Rifiuti speciali, sequestrate oltre 500 tonnellate. Denunciati i due gestori dell'impianto nel marscianese

Jacopo Barbarito
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I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Perugia hanno denunciato alla Procura di Spoleto i due gestori di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi (ubicato nel territorio di Marsciano) ritenuti responsabili del reato di “gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi” e “violazione delle prescrizioni”. I militari hanno proceduto al sequestro di due cassoni contenenti oltre 27 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui “toner e cartucce per stampanti, frammenti di vetrocemento/eternit”, poiché gestiti come rifiuti speciali non pericolosi, nonché dell'area di circa 500 metri quadrati sulla quale è stato realizzato un deposito incontrollato di altre tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da ulteriori 500 tonnellate di rifiuti speciali con “imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze, componenti pericolosi rimossi da apparecchi fuori uso e altre tipologie di rifiuti di diversa natura frammisti tra loro”, depositati sul suolo e in aree diverse da quelle autorizzate.