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'Ndrangheta e politica in Umbria, le intercettazioni sulle elezioni: "L'abbiamo fatta salire noi al Comune"

Jacopo Barbarito
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"Le elezioni comunali di Perugia nel 2014 sono state influenzate dai clan". E' quanto emergerebbe dall'ordinanza di custodia cautelare del gip Paola Ciriaco relativa all'operazione "Infectio" che ha portato all'arresto di 27 persone tra Umbria e Calabria. Tra questi c'è Antonio Ribecco "a disposizione dei Trapasso da quando aveva 20 anni", si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, "soggetto di spicco e referente della 'ndrina operante sul territorio umbro, di cui alla locale di San Leonardo di Cutro" che "non esita a utilizzare il metodo mafioso per la risoluzione di questioni personali relative al recupero di alcuni crediti". Ritenuto dagli inquirenti appartenente al clan Trapasso, che insieme ai Mannolo costituiscono le più forti realtà criminali di San Leonardo di Cutro, il 58enne arrestato nell'ambito dell'operazione del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Perugia, Catanzaro e Reggio Calabria, è insieme al suo sodalizio - secondo quanto emerso da alcune conversazioni intercettate - "in grado di influenzare la politica locale". "Il riferimento è in particolare alle elezioni comunali del 2014", si legge nell'ordinanza, che riporta anche un'intercettazione in cui Ribecco, riferendosi a una consigliera (non indagata nell'inchiesta) dice: "L'abbiamo fatta salire noi... al comune... a tutte le parti", riferendo, si legge nel provvedimento, "di aver fatto una serrata campagna elettorale, anche adoperandosi mediante concessione di prestiti in denaro, lamentandosi comunque del fatto di non aver ottenuto i favori sperati". Guarda anche: 'Ndrangheta in Umbria: ecco come si muovevano le cosche - Così le cosche hanno favorito i candidati alle elezioni