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Chiude la centrale di Bastardo, svolta green per Pietrafitta

Alessandro Antonini
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La centrale Enel di Bastardo chiude a dicembre. Lo ha comunicato Enel ai sindacati. Terna non ha inviato comunicazioni in merito a una prosecuzione delle attività. Nessuna proroga. "Enel nella riunione che si è tenuta lo scorso 11 novembre ha dichiarato che, la chiusura dell'impianto avverrà alla fine di dicembre e passerà ad assetto presidio", conferma la Uiltec in una nota. "Da diversi anni la sigla sollecita sia Enel che la Regione dell'Umbria e chiede di "prevedere anche per la Centrale di Bastardo tutta una serie di investimenti necessari per il pieno riutilizzo del sito industriale, puntando ad un modello che, guardi alla green economy, senza nessun tipo di combustione. "Siamo fortemente convinti che", scrivono i sindacalisti della Uil tecnologia "la presenza di una multinazionale come Enel continui (dopo oltre 50 anni di presenza del suo sito produttivo) anche nel comune di Gualdo Cattaneo ad essere un volano importante per l'economia locale e per i comuni limitrofi, avendo non solo la capacità economica, ma anche le competenze e le professionalità, in grado di rilanciare anche la centrale di Bastardo, magari sviluppando hub tecnologici e d'innovazione, in stretta sinergia con le varie aziende locali. Crediamo inoltre che, la chiusura e la vendita della centrale di Bastardo segnerebbe l'ennesima sconfitta per chi amministra quei territori ed anche per la nostra Regione che resta incatenata alla crisi, con una disoccupazione record, con i consumi in calo e con tante vertenze di lavoro aperte". La Uiltec lancia un ultimo appello a tutte le istituzioni del territorio, "affinché insieme al sindacato possano scongiurare la perdita di Enel a Gualdo Cattaneo ed insieme aprire una nuova fase negoziale che punti a creare tutti i presupposti per dare ancora un futuro al sito della ex centrale a carbone di Bastardo". Viene invece lodato l'intervento nella centrale di Pietrafitta. Da tempo funziona a pieno ritmo e a narzo 2020, l'impianto sarà interessato da "un investimento di 15 milioni di euro, impiegati per il riammodernamento della centrale, generando anche occupazione diretta ed indiretta". Si parla di circa 70 lavoratori che seguiranno alcuni processi di automazione e modifiche dell'attuale impianto. La direzione Enel ha poi dichiarato che gli investimenti nel tempo continueranno e saranno impiegati su tutta l'area di proprietà dell'azienda (circa 300 ettari) con tutta una serie di progetti green, che vanno dalla creazione di serre idroponiche, impianti solari, storage e attenta valorizzazione del lago artificiale, che genereranno a sua volta risvolti produttivi che occupazionali.