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Le priorità di Confcommercio ai candidati Bianconi e Tesei

Patrizia Antolini
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“La regione sta quasi toccando il fondo. E' giunto il momento di invertire la rotta, di attivare politiche del fare per l'Umbria”. Parole di Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria, che ieri ha presentato un articolato e complesso lavoro durato tre anni (ben prima dell'inchiesta Sanitopoli) che individua cinque priorità per la Regione. Priorità sulle quali alla sala dei Notari di palazzo dei Priori sono stati sollecitati due dei candidati a presidente della Regione, Vincenzo Bianconi e Donatella Tesei. La vera svolta? Turismo e infrastrutture. CAPITALE UMANO Di fronte al gap tra scuola -università e mondo del lavoro, condizione per cui molte imprese non trovano profili professionali adeguati, servono, secondo l'associazione di categoria, più risorse per la formazione, per sviluppare capacità manageriale e cultura d'impresa. Obiettivo dichiarato potenziare gli istituti tecnici superiori. “Sono 50 anni che parliamo degli stessi problemi ma ora bisogna passare dai proclami ai fatti - ha risposto la candidata del centrodestra - bisogna far dialogare la scuola e l'università con le imprese”. “Dobbiamo puntare su una programmazione di medio e lungo termine, a 20 anni, e va rivisto anche il rapporto tra pubblico e privato. Noi abbiamo un programma di 72 pagine intelligente e con poche chiacchiere”, ha detto il candidato di Pd e 5Stelle. LE CITTA' CHE RIUNISCONO “Ridiamo umanità alle nostre città”. Lo slogan lanciato dalla vice presidente dell'associazione, Chiara Pucciarini è chiaro ma in che modo? Stop al consumo di suolo, privilegiare il riuso dell'esistente, adottare modelli di progettazione integrata delle città con incentivi per ripopolare i centri e riqualificare le periferie. “Innanzitutto si deve parlare di comunità e non di città - ha precisato Bianconi, ex presidente di Federalberghi di fronte a una platea amica - Ribadisco, serve una visione a 20 anni e il coraggio di ogni comunità di chiedersi a quale obiettivo ambire. Finora abbiamo galleggiato tutti, ora basta. La grande distribuzione ha raggiunto il suo massimo ora è tempo di puntare su centri storici e artigiani”. “Che siano città, comunità, o borghi non cambia - ha polemizzato Tesei incalzando l'avversario sul passato amministrato dal Pd - Il punto è che quando devi ricostruire, tutto è più difficile. E questo per colpa di politiche non oculate dalle quali derivano una serie di problemi indotti: pensiamo alla chiusura delle attività che portano insicurezza e scarsa vivibilità. La rigenerazione urbana dunque è molto importante e una emergenza del presente. Per altro i risultati in settori come il commercio e l'edilizia, che non è solo suolo da sfruttare ma anche recupero, si possono toccare subito. Ma certe scelte chi le ha fatte?”. COMMERCIO Tema centrale, per l'associazione di categoria il futuro passa attraverso una pluralità dei format, la tutela dell'ambiente e della salute e saturazione del traffico. Confcommercio dice no alla “logica del fare cassa”, senza una regia e abbandonato alla speculazione. “Lo ribadisco: il commercio ha tutte le carte in regola per rispondere subito alla crisi”, secondo l'ex sindaco di Montefalco che ha aggiunto: “Il pubblico però deve fare la sua parte e deve mettere i commercianti nelle condizioni di lavorare. Mi spiego: serve di pari passo un nuovo modello di mobilità. Non c'è commercio senza rilancio delle comunicazioni, dei servizi e dei parcheggi”. “Non siamo dei sognatori se pensiamo a una programmazione da qui a 20 anni - la replica del candidato del centrosinistra - serve programmazione in ogni ambito. E d'altra parte io prima non c'ero, mi sono candidato ora... Ricordiamoci che siamo una regione con il 95% di piccole aziende che non possono essere lasciate ai margini”. TRAZIONE TURISMO “Qui ci vuole una svolta vera, un metodo nuovo. Candidati, diteci a chiare lettere se per voi il turismo è una priorità”, ha chiesto il presidente Mencaroni nella sua introduzione. Lotta all'abusivismo e puntare su alcune identità forti (dal jazz, allo sport outdoor, alla spiritualità) i capisaldi su cui lavorare. “Avevo i capelli bianchi quando si diceva che l'Umbria doveva doveva diventare come la Toscana - ha ironizzato l'imprenditore nursino - ma non ci siamo riusciti. Manca il coraggio agli imprenditori di inseguire i trend di mercato. Basta galleggiare, ripartiamo dalle nostre aziende. Ora ci svegliamo che l'offerta turistica è drogata rispetto alla domanda? I borghi non si devono scopiazzare ma diventare complementari”. “Condivido la lotta all'abusivismo che è sinonimo di concorrenza sleale - ha aggiunto la senatrice del Carroccio - che rischia di offrire servizi non adeguati e una immagine negativa al visitatore. Credo inoltre che la ricetta non sia una promozione generalizzata ma bisogna agire per settore. L'Umbria deve diventare la terra dove vivere esperienze, dove ricercare i propri interessi o il proprio benessere. Dobbiamo per forza voltare pagina. E poi basta con la cartellonistica: ormai il turista cerca le sue informazioni sugli smartphone”. INNOVAZOINE Per Confcommercio infine fondamentale è sensibilizzare, formare e informare in materia digitale. “L'innovazione non è solo tecnologica ma un modello di business. Abbiamo impiegato tante risorse sulla fibra ottica, abbiamo le autostrade ora ci servono le auto. Quindi non va buttato tutto di quanto fatto. Ma l'innovazione deve essere per tutti” le parole di Bianconi. Per Tesei invece è tempo di “creare una piattaforma e pure di farla funzionare. Ma resta fondamentale il coinvolgimento dei singoli territori e il supporto di profili professionali preparati”. INFRASTRUTTURE Le ultime sollecitazioni ai candidati sono arrivate da Aldo Amoni (Epta Confcommercio) che a braccio ha parlato di Frecciarossa e aeroporto incalzando i candidati sulle infrastrutture ancora al palo. Per Bianconi le direttrici Roma e Firenze sono decisive per il territorio ma “non possiamo ognuno chiedere la fermata sotto casa”. Sul futuro di Sant'Egidio ipotizza di aprire la compagine societaria per raggiungere l'obiettivo 500mila passeggeri all'anno. “In realtà è che siamo in ritardo di 20 anni sulla Alta Velocità. Stiamo rincorrendo l'emergenza”, la posizione dell'ex sindaco di Montefalco che sull'aeroporto pensa sì a investimenti ma anche a un rapporto con le regioni confinanti. L'APPELLO AL VOTO Di fronte a una sala gremita i candidati hanno raccolto infine l'invito a un ultimo appello al voto: “Quello che è stato fatto fino ad oggi non va bene. Si deve cambiare veramente e per farlo gli umbri devono votare me”, ha detto secca Tesei. “Se verrò eletto e non sarò libero di lavorare e di scegliere solo in base al merito, mi dimetterò. Sono imprenditore da 25 anni, ho sempre mantenuto i miei impegni”, la promessa di Bianconi.