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Pietre contro la sede del Corrierela solidarietà dalle istituzioni

Mauro Barzagna
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“Piena solidarietà al direttore Davide Vecchi e a tutti i giornalisti e lavoratori del Corriere dell'Umbria”,  per il grave atto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto la notte scorsa la sede centrale di Perugia del quotidiano (leggi la notizia), è stata espressa dal presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli. “Desidero esprimere la mia personale vicinanza – ha affermato Paparelli - ai giornalisti ed a tutti i dipendenti del Corriere dell'Umbria per quanto avvenuto la notte scorsa. Un gesto inqualificabile e mi auguro che gli inquirenti possano al più presto risalire agli autori di tale gesto. La nostra terra è estranea alla cultura dell'intimidazione, essendo qui alto il livello di convivenza civile e di rispetto dell'opera di chi è impegnato quotidianamente nel garantire una informazione libera e democratica”.   “Massima solidarietà ai giornalisti e ferma condanna del gesto" anche da parte della presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi. “L'informazione – spiega la presidente– è un bene della democrazia, che consente lo svolgimento della dialettica politica tra maggioranza e minoranza e contribuisce a difendere i cittadini, raccontando loro la realtà in tutte le sue sfaccettature. È per questo che mi sento di esprimere una ferma condanna del gesto intimidatorio ai danni del Corriere dell'Umbria: un atto vile e che non si addice alla storia e alla tradizione democratica della nostra regione. Ai giornalisti e ai lavoratori colpiti esprimo la massima e doverosa solidarietà e vicinanza, sottolineando che le Istituzioni sono al fianco di chi subisce atti violenti e inaccettabili”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, "a nome dell'intera amministrazione comunale e della città tutta, esprime solidarietà ai giornalisti ed ai lavoratori della sede perugina del Corriere dell'Umbria per il vile atto subito la scorsa notte, quando due malviventi, con indosso dei caschi integrali, hanno scagliato alcune pietre contro le vetrate della redazione". “Condanniamo con fermezza questo atto gravissimo  continua Romizi - che non ha nulla a che vedere con le tradizioni democratiche che da sempre contraddistinguono la città di Perugia. L'Amministrazione di Perugia auspica che gli autori di questo triste gesto possano al più presto essere assicurati alla giustizia. Nel frattempo giunga a tutti i giornalisti ed ai lavoratori del Corriere dell'Umbria la vicinanza del Comune di Perugia e della città; siamo certi che i professionisti che animano la redazione continueranno a svolgere il loro lavoro con la stessa passione e l'impegno di sempre per garantire ai cittadini il sacrosanto diritto all'informazione”. “Solidarietà alla direzione e alla redazione del Corriere dell'Umbria e netta condanna per il grave atto compiuto ai danni della sede di Perugia e che farebbe parlare gli inquirenti di azione intimidatoria”. Così il consigliere regionale Pd e vicepresidente del consiglio regionale Marco Vinicio Guasticchi che aggiunge: “Qualsiasi atto di violenza, sia verbale, sia  fisico, è esecrabile e va sempre condannato nel modo più netto. Ma la condanna deve essere ancora più forte e corale se l'azione è rivolta contro un giornale, contro chi cioè esercita il diritto-dovere all'informazione, un principio civile fondamentale e inattaccabile”. “Voglio esprimere la più ferma condanna per l'atto intimidatorio commesso questa notte nei confronti della redazione del Corriere dell'Umbria”. È quanto dichiara il consigliere regionale FdI e portavoce del centrodestra, Marco Squarta. “Si tratta – prosegue Squarta – di una azione inusuale per il nostro territorio. Ma non per questo meno preoccupante perché cerca di colpire la libertà di stampa, uno dei diritti fondamentali della nostra costituzione e uno dei pilastri della nostra società. In queste situazioni è necessario e indispensabile riaffermarne l'importanza e la centralità. Così come esprimere la piena solidarietà al direttore e ai giornalisti del Corriere dell'Umbria”. "L'atto intimidatorio commesso questa notte alla sede del Corriere dell'Umbria è da condannare ed è frutto di un clima di odio, intolleranza e violenza che in questi ultimi tempi si è sviluppato in modo esponenziale" dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd). "Il direttore del quotidiano, Davide Vecchi, – aggiunge Casciari - ha dichiarato che potrebbe essere la conseguenza di qualche notizia pubblicata nei giorni scorsi. Proprio per questo ritengo che sia un atto ancora più grave, che va contro alla libertà di stampa, tutelata anche dall'articolo 21 della Costituzione Italiana. Auspico che ci siano gli elementi investigativi per individuare gli autori di questo vile gesto". Solidarietà è stata espressa anche dall'Associazione Stampa Umbra, per la quale "l'atto intimidatorio avvenuto la scorsa notte contro le vetrate della sede del quotidiano è inaccettabile". "L'articolo 21 della Costituzione italiana dedicato alla libertà di manifestazione del pensiero - sottolinea l'Asu - cita nello specifico che: 'Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure'. Qualora - come è stato ipotizzato - questo gesto fosse stato compiuto e fosse collegato a qualche articolo pubblicato nel quotidiano nei giorni scorsi, ricordiamo che in un Paese democratico e civile ci sono strumenti come l'obbligo di rettifica della notizia, la querela e simili, che vengono poi trattati nelle sedi competenti, a cui tutti possono accedere. Come Associazione Stampa Umbra, quindi, auspichiamo che la situazione trovi presto il suo epilogo e che vengano individuati gli autori di tale atto, affinché nessun altro in futuro pensi che gesti del genere siano la risposta più giusta da dare se non si condivide una notizia o il modo con cui viene esposta". “Esprimo la piena solidarietà al Corriere dell'Umbria, al direttore ed a tutta la redazione -scrive Carlo Verna, presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti - per l'atto intimidatorio accaduto la scorsa notte. Secondo una prima ricostruzione,  due persone sono scese da una moto con i volti coperti dai caschi e, una volta all'interno del piazzale di fronte alla redazione, hanno iniziato a scagliare  pietre contro le vetrate del quotidiano, danneggiando alcune finestre. La dinamica fa pensare ad un gesto di  minaccia  contro il giornale, probabilmente per qualche notizia non gradita;  ma la libertà di stampa non si fa intimorire". "Se il gesto compiuto ai danni del Corriere dell'Umbria avesse avuto motivazioni vandaliche - scrive Walter Verini, parlamentare e commissario del Pd umbro - sarebbe stato opera di cretini. Se avesse avuto significato intimidatorio, gli autori avrebbero sbagliato indirizzo: un giornale non si fa intimidire, tanto più in una terra come la nostra. A te, ai colleghi giornalisti, a tutti i lavoratori del Corriere dell'Umbria la solidarietà del PD e mia personale". Vicinanza al giornale e ai colleghi è stata espressa anche dal direttore di www.umbrion.it, Fabio Toni: "A nome della testata che dirigo, esprimo la totale e piena solidarietà a quanto accaduto al Corriere dell'Umbria nella speranza che vengano presi presto i responsabili". "Forte condanna all'atto intimidatorio rivolto alla sede del Corriere dell'Umbria" da parte del capogruppo regionale di Forza Italia, Roberto Morroni: "Un gesto sconsiderato che offende l'intera regione beneficiaria del ruolo prioritario svolto dall'informazione locale, ad ogni livello. Questo fatto, fortunatamente isolato, appartiene ai fenomeni di violenza ingiustificata che non devono trovare alcuno spazio nella nostra comunità. Esprimo pertanto la mia solidarietà al direttore e a tutta la redazione del Corriere dell'Umbria per il vile attacco subito. Qualunque gesto intimidatorio nei confronti degli organi di stampa rappresenta una profonda ferita alla libertà d'informazione e al diritto di parola sancito dal nostro dettato costituzionale”. "Ci tengo a esprimere a nome mio e dell'organizzazione che rappresento . sottolinea il segretario generale della Cgil umbra, Vincenzo Sgalla - la massima solidarietà al direttore, alla redazione e a tutti i lavoratori de il Corriere dell'Umbria dopo il grave atto intimidatorio subìto presso la sede del quotidiano di via Pievaiola. La Cgil considera la libertà di stampa uno dei valori fondamentali della nostra democrazia e condanna perciò fermamente ogni atto, per di più violento, volto a limitarla. Auspichiamo che sull'episodio sia fatta piena chiarezza e che vengano individuati i responsabili. Al fianco del Corriere dell'Umbria, del suo direttore e dei giornalisti anche Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, Federazione nazionale stampa italiana, che in un tweet dice: "Dalla parte di Davide Vecchi e della redazione del Corriere dell'Umbria. Individuare e sanzionare chi vuole intimidire i cronisti". "Siamo tutti (gli umbri) con il Corriere - ha scritto il consigliere regionale Claudio Ricci (misto-Rp/Ic) -. La libertà della stampa è la nostra libertà. Chi minaccia vuole toglierci la democrazia. Solidarietà! Sono un antico (da sempre) lettore del Corriere. Ha anticipato l'idea di unire globale e locale glocal. Avanti, rotative!" "Esprimo a nome mio e del gruppo regionale del Partito democratico - ha dichiarato il capogruppo in consiglio regionale, Gianfranco Chiacchieroni - la più ferma condanna per il vile atto compiuto questa notte ai danni della sede del Corriere dell'Umbria. La nostra solidarietà va al direttore, ai giornalisti e ai lavoratori del Corriere. Tutte le forze politiche devono rigettare un atto intimidatorio del genere, inusuale per l'Umbria, che va a minare un principio democratico fondamentale come la libertà di stampa”. Anche la Lega Umbria, per voce del segretario nazionale Virginio Caparvi esprime solidarietà e vicinanza al direttore, giornalisti e lavoratori del Corriere dell'Umbria per l'atto intimidatorio commesso la scorsa notte contro la sede di Perugia: "Condanniamo gesti vigliacchi come questo che minacciano la libertà di stampa e il diritto sancito dalla costituzione. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e ci auguriamo che questi criminali vengano presto individuati e condannati"