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Truffa per diventare restauratori delle opere danneggiate dal sisma

alessandra Borghi
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Le fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Spoleto, hanno individuato e denunciato per truffa (in un caso solo tentata) tre partecipanti a una selezione per restauratori destinati a mettere in sicurezza le opere danneggiate nelle località colpite dal sisma.  Nel giugno 2018, la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, aveva infatti pubblicato un bando ("Task force restauratori per la Valnerina") per reclutare dodici figure professionali. La guardia di finanza ha denunciato tre donne risultate vincitrici ritenendo che non possedessero il requisito di "essere residenti o domiciliati esclusivamente in Umbria da almeno tre anni rispetto alla data di pubblicazione del bando". Le tre donne, due residenti in Puglia e una in Liguria da quanto riferiscono le fiamme gialle, sono state scoperte grazie a una complessa attività basata sull'incrocio delle informazioni ricavate da banche dati e acquisendo documentazione. Così è emerso che le tre avrebbero falsamente attestato di avere il proprio centro di affari e interessi, ossia il domicilio, in Umbria, al fine di vincere la selezione. Per due delle tre denunciate, non avendo ancora sottoscritto il contratto con la Consulta, si prospetta solo l'ipotesi di reato di tentata truffa.